La Principessa POPPEA e la “sguattera VARIANTE”

Scritto da Ennio Bortolami

Un bel di la Principessa Poppea conosciuta e ammirata in tutto il Reame di Lumignano per la sua bellezza, scopre che nelle cucine del suo palazzo si aggira da qualche giorno una sguattera di nome Variante. E questo non desterebbe alcuna curiosità poiché molte sono le sguattere che si aggirano nel grande palazzo.

C’è però un particolare che induce la Principessa Poppea a rivolgere l’attenzione alla sguattera Variante. Quest’ultima, si vocifera nei corridoi di Palazzo, pare sia molto bella, fascinosa, sensuale, delicata….quasi una principessa e non una sguattera.

Ecco prorompenti avanzare perplessità, irritazione e gelosia. La Principessa Poppea, abituata a non avere rivali e nulla che potesse scalfire la sua presenza, la sua estrema bellezza e la sua velata e accattivante mascolinità, si rendeva conto che c’era qualcuno che minava tutto ciò. Che fare?

Un veloce consulto con la sua Dama di Corte e la Principessa immediatamente si precipita nelle cucine e, chiamata la sguattera Variante, le urla vattene! Tu non sei degna di prestare servizio in questa corte!

La povera sguattera Variante, non comprendendone il motivo, intimidita e intimorita alza lo sguardo verso la Principessa per cercare di avanzare una parola, un’espressione; talmente grande è l’irritazione della Principessa Poppea che, nella foga, anzichè dare parola, l’aggredisce con violenza e, strattonandola per i capelli, gliene strappa una ciocca che, dondolando nell’aria cade piano piano a terra.

Davvero intimorita ma soprattutto perplessa da tale comportamento, la sguattera Variante raccoglie la sua ciocca di capelli e, sfilandosi il vestito da sguattera, amareggiata, lascia il palazzo.

Ella ora se ne torna tranquillamente dai suoi amici che la sanno certamente apprezzare senza invidie e senza pregiudizi.

I Vecchi climber del Reame di Lumignano