Minetti!!

Scritto da Andrea Minetto

Autunno 1994, nuova stagione, nuova roccia, nuove emozioni... e che emozioni!

Sono attaccato ad un albero a 15 metri da terra e, sprezzante del pericolo, sto tagliando dell’edera con la mia fida roncola, quando un urlo disumano rompe il silenzio della placida valle di Lumignano:

"MINETTIIII!... MINETTIIIIIII!... VIEN SÓ 'ORCO ZIO! ZIO CÀN CHE TE CÓPO, TE SPARO! VIEN SÓ DA LÀ CHE LÀ XE MÌO!!" (n.d.t.: per piacere, gentilmente potresti scendere da quelle balze rocciose che sono di mia proprietà?)

Mi guardo in giro terrorizzato ma non scorgo anima viva... mi sarò sbagliato penso, e riprendo tranquillo il mio "lavoro".

...MINETTI! MINETTI! VIEN  SÓ CHEA F*** DE TO MARE P*****! (n.d.t.: forse non ci siamo capiti, ma per cortesia potresti scendere, se ciò non disturba te e i tuoi progenitori?).

La voce sempre, più vicina, mi fece optare per la fuga verso l’alto. Altre due volte si ripeté l’episodio ma ormai la via di fuga era predisposta... Poi un bel giorno al bar Fantasj (e non Fantasy) vengo affrontato da un local molto animoso che mi sottopone le sue "gentili" richieste per poter cedere agli arrampicatori il diritto di utilizzare la "sua" parete. Risultato: 200 euri all’anno che il sottoscritto paga... sempre in ritardo ma tutti gli anni dal 1995. Questo ci porta all’origine del nome di questo settore, perché un anno in cui arrivati a marzo non avevo ancora pagato la pigione il signor ******* apostrofò una tavolata di amici al bar: "CIÒ MA VOIALTRI SÌO DEI MINETTI? PARCHEEÉ DISÌGHE A QUÉO COI CAVÈI BIANCHI CHE ‘O SPÈTO!"

Confondeva il cognome con la passione, il che mi fece tanto piacere da dare il nome al settore. Settore che con la collaborazione di Enrico Roccato, Aldo Mauri, Michele Chinello e Alberto Rigobello è diventato un posto simpatico con vie per tutti i gusti (facili).

Da non perdere: Sukia, Ea Nosa, Solchi sudati, Herpes, L’eterna partenza, Taras vulva.