Il naso di Bicio

Scritto da Andrea Minetto

Una delle prime vie aperte fuori dalla Classica è stata Farabundo Martì negli anni '80. Questo settore poi venne dimenticato per anni finché un giorno guardando le pareti vidi stagliarsi inconfondibile la sagoma del naso di Bicio (chi lo conosce... lo conosce). Feci mente locale e mi ricordai di quella via che dieci anni prima avevo aperto, inconsapevole di aver arrampicato e addirittura piantato dei chiodi sull’organo olfattivo di un mio caro amico. Armato del fido trapano, dopo pochi giorni tappezzai quella parete di spit creando altre vie ora aumentate di numero grazie all’opera di Roberto Fanchin... ma nessuna via di quel settore mi ridà la stessa emozione di attaccarmi al suo naso.

Sono passati tanti anni e dopo un’iniziale "perplessità" legata al caratterino lievemente permaloso del proprietario del naso in questione, il nome è diventato di uso comune ma... non cercate traccia di quello spuntone naturale, gli agenti erosivi e la mano dell’uomo lo hanno fatto sparire per sempre. E quando dico: "SI POTREBBE ANDARE TUTTI QUANTI AL NASO DI BICIO", ormai la prima risposta è sempre: "E perché si chiama così?".  E poi....

AL NASO DI BICIO?.. CI SARÒ!