Scavando sugli scavati:

Scritto da Andrea Minetto

Non si può parlare della falesia Sotto l’Eremo senza toccare un tema scabroso: gli appigli scavati.

Ma facciamo un poca di storia locale dello scavo...

E nata prima la via o l’appiglio????

Questo dilemma a Lumignano quasi sempre si risolve a favore della via per un motivo molto semplice: i buchi naturali e per naturali intendo proprio naturali sono praticamente inservibili perché tagliano, strizzano, strozzano, massacrano le dita, quindi di vie veramente naturali ce ne sono veramente poche.

Fino all’apertura della vituperata Aguaplano tuttavia, a parte qualche episodio abilmente camuffato, tutto si limitava ad un generale ritocco ai bordi dei buchi più cattivi e se qualche volta ritocchino per ritocchino spuntava un appiglino... beh... pazienza.

Dopo qualche esperimento iniziale sopra la chiesa e vari approfondimenti a Barbarano decisi di mettermi all’opera in un settore in cui nessuno avrebbe mai pensato di ricavare nemmeno una via di dry tooling.

Settimane di visite quasi quotidiane, chilometri quadri di edera srotolata dalla parete, un disboscamento mirato, erba e rovi tagliati dilaniando pelle e vestiti... e... dalla jungla spunta quello che ora vedete.

Che fare? Dopo aver chiodato le vie più facili sulle placche cominciammo a rivolgere lo sguardo alle altre placche, quelle inclinate a rovescio; dopo avere inutilmente chiesto consulenza ai "forti" dell’epoca (a parte Mauro "s-ciope" Dell’Antonia, che era l’unico che si degnasse di venire nei nostri settori) decidemmo che se il clìmber non riusciva ad andare alla montagna la montagna sarebbe andata al clìmber, ed incominciammo la più intensiva, clamorosa, devastante opera di addomesticamento di una parete che si potesse immaginare; poiché come disse il famoso filosof-clìmber Luigi Venezian "noi non stiamo facendo altro che rimediare ad una dimenticanza di Dio, che si è scordato di fare gli appigli".

Risultato: una marea di vie disprezzate dai "puri" ma frequentate oltre ogni possibilità, forse non tutte belle ma piacevoli ed allenanti... moolto allenanti. E poi, ad essere sinceri, a noi dell’altra Lumignano se i puristi non vengono nei nostri settori, mica ci dispiace più di tanto.

Con questo non voglio difendere tout-court ciò che è stato fatto ma il risultato non è poi male ed altri settori ancora più bricolati (Piardi al Brojon) sono parimenti apprezzati e frequentati. Poi un bel giorno prenderemo la resina e chiuderemo tutti quegli orrendi buchi. ...per aprirli un po’ più in là, così avremo un sacco di vie nuove.